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Doom-Metal.it Pioggia scrosciante e campane a morto; tuoni e una tensione palpabile. Qualcuno inizia a scavare una fossa e le esequie hanno inizio. Un cigolio e la taglientissima chitarra di Regen Graves ci immerge all'istante nella sua tomba abissale. La voce profondissima e penetrante di Labes C. Necrothytus conduce cadenzate le danze di questo oscuro rito. Se amate le sonorità dei primi Death SS e avete una vena depressiva che cerca sfogo in un suono melodico ed orrorifico, è questo il gruppo che fa per voi. Tutto è atmosfera, senza mai tralasciare la musica o lasciarsi andare a mezzucci di bassa lega per suscitare emozioni forti. Un riff dopo l'altro e l'alternanza piacevolissima di chitarre e tastiere, per esplodere di volta in volta in ritornelli in cui la catarsi è massima, dove si libera quel demone che nelle parti più oscure e malefiche era trattenuto con forza. Sullo stesso regime, ma con un suono più settantiano è la seconda traccia di questo mini cd. Sempre assecondata da una tastiera dal suono inquietante e da una melodia malvagia, la voce di Necrothytus, tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo istante. Molto vicini, in questa seconda traccia, "Sepulchre of Misfortune", a certe sonorità alla Moonspell di "Wolfheart", i genovesi Abysmal Grief portano a termine un disco davvero interessante. Vivamente (o mortalmente) consigliati, sono in prospettiva una delle migliori band italiane sulla piazza in questo momento. Al loro attivo hanno una grande esperienza di demo, Ep e soprattutto meravigliosi 7" in edizioni ultra limitate e la sola cosa che vi separa dall'entrare nel fantastico mondo dei collezionisti e maniaci (musicali) è solo a pochissimi euro di distanza. Fatevi un giro sul loro sito e non uscite senza aver comprato qualcosa, sarebbe un peccato che vi condannerebbe a quella noia piena di cori angelici chiamata paradiso…voi non volete questo, vero? (Eugenio Sacco)
Metal Shock #339 (Luglio 2001) Messaggio rivolto a tutti coloro i quali sono sempre stati degli amanti del primo vecchio sound dei Death SS del periodo Sylvester/Chain, non lasciatevi sfuggire questo mcd. Due tracce del metal più orrorifico ed ispirato che si possa sentire in circolazione. Questa band nostrana da questo punto di vista non teme rivali e ci riporta alla mente i tempi in cui si andava ad un cimitero per culto e non per moda, quando morte, orrore e satanismo avevano un senso e non erano così sputtanati e inflazionati. La loro miscela è un mix tra sulfuree atmosfere, voce bassa e morbosa, tempi abbastanza cadenzati, chitarre pesantissime e tastiere infernali, per non parlare di un'immagine veramente intrigante. Se amate il lato più oscuro delle cose dovete far vostro questo lavoro
Hurlant Militia Webzine The trimumvirate genoese realizes this two traces characterized accursedly from a devoted heavy sound to the doom metal, labeled better as Horror Music, addressed chronologically to the seventies. And the groups that come to the mind are the first BLACK SABBATH, BLACK WIDOW, some sign of the ATOMIC ROOSTER and naturally also the Gothic and decadent aspects of the first DEATH SS... recommended for your sleepless night.
Orion Web Magazine Nonostante il genere horror (letterario e cinematografico) abbia da sempre raccolto fan di ogni genere, nell'ambito musicale pochi si sono avvicinati a tali tematiche in senso puro, come i nostrani Death SS, King Diamond, i vecchi Maiden ogni tanto e ovviamente i Black Sabbath. Ebbene eccoci davanti uno splendido lavoro di tale specie, che deve ovviamente molto alle atmosfere dei Sabbath di Iommi e anche un po' ai Black Widow o proprio ai Death SS, nel cui tributo troviamo proprio anche gli Abysmal Grief. Nonostante quello che si possa credere, in questo disco è evidente il volontario allontanamento del gruppo a quelle tematiche Sataniste da cui anche Ozzy e soci girarono al largo per tanto tempo, concentrandosi sulle atmosfere cupe, tipico organo da chiesa e voce cattiva e cavernosa (non black, sia chiaro!), per due lunghe e intense song. Un inchino particolare da parte del sottoscritto ("horrorofilo" accanito) a chi prende sul serio un genere da troppi sottovalutato o snobbato.
Tornado #4 Imagine Type 0 Negative playing at an open casket funeral and being a hundred times darker than they are and you have a little idea about what Abysmal Grief are like! Not that they sound alike, but they share very deep and dark vocals and play at a slow pace. This disc, which includes great lyrics too, lasts more than 20 minutes, despite it only contains two songs! It starts out with one of the most infernal intros I've ever heard and then pounds into some very doomy and HEAVY music. All the time accompained with a church organ, which makes it sound even sicker than it already is. Here is everything you need when you look for sinister music with tons of atmosphere and spirit and hell, I even like the italian accent. It just has to be there! I'd better stop writing about this masterpiece now already, 'cause there is no way anyway I could ever come up with the right words to give this splendid piece the review it deserves! THIS IS THE FUCKING BEST HORROR MUSIC HEARD SINCE AGES!! Watch out for their work with Horror Records!! Those who won't obtain this MCD can go fuck themselves. Abysmal Grief are on the throne!
Metalloitaliano.it Notte, profonda ed oscena. Fra barocche cappelle e spartani catafalchi, si ode un sinistro scalpiccio. Lampi illuminano brevemente la sepolcrale tenebra, tuoni fragorosi minacciano il sistema cardiaco. La pioggia è fitta, fastidiosa, tagliente come piccoli rasoi. Impedisce la normale visibilità, gli occhi doloranti sono serrati dalle palpebre gelide. Ogni minimo rumore è un sussulto. Eccolo, un cimitero. Il luogo dove la miseria umana giunge alla sua naturale conclusione, dove il nostro corpo ritorna alla sua primaria funzione: quella di banchetto vermifero. Cos'era quel rumore di passi? Forse erano soltanto i miei, non lo so, è tutto indistinto, irreale. Uno stridio, come di cardini consunti. Forse una vecchia porta che il guardiano ha aperto… Ma, un attimo! Non ci sono porte in giro, ed il guardiano sono io! Altri passi. Cosa è quest'insopportabile fetore? Rancido, terribile, nauseabondo: come di vecchie cose, come la carcassa del mio vecchio cane, che ritrovammo solo dieci giorni dopo il decesso. Brividi, ma non sento freddo. Uno strano gelo mi percorre la nuca, i peli si rizzano. C'è una strana… musica, nell'aria. Continuo a sentire delle voci, ma è soltanto la mia immaginazione. Un lamento che fa gelare il sangue, come quello emesso da chi ha conquistato la pace soltanto perché gli venisse estirpata… Lunga introduzione, per questo promo dei genovesi Abysmal Grief. Il nero trio ci propone un doom-gothic di ottima fattura, fortemente mutuato dai migliori rappresentanti del genere (Christian Death, Candlemass, Paradise Lost), lentissimo, oscuro e terribilmente angosciante. È forte la sensazione di disagio ascoltando la opener track dall'ammaliante riff, dalle ipnotiche tastiere, sormontate e completate dalla voce grave di Necrothitus (avete presente Fernando Ribeiro? Quel suo modo di cantare assolutamente espressivo ed incredibilmente piacevole?). Una mortifera invocazione, un inno negromantico, un morboso nodo di Moebius dove la morte è soltanto il preludio ad una rinascita obbrobriosa. Tredici minuti asfissianti, come essere sepolti vivi e battere affannosamente contro il coperchio di quella bara che non vuole aprirsi… L'infantile carillon (c'è qualcosa di più spaventoso delle filastrocche per bambini?) che apre "Sepulchre…" è un'altra gemma di horror sonoro, quel sano brivido delle vecchie pellicole prodotte dall'Hammer e (perché no?) lo stato di immobilità, di terrore imminente tipico di film come "Rosemary's baby". Tutto molto semplice, lineare, privato di inutili orpelli e di atmosfere create a tavolino. I nostri sono terribilmente ispirati, sono capaci di evocare quel terrore della morte che è connaturato alla natura umana, nonostante lo status di inevitabilità. In lontananza, vedo una figura. Distinguo un uomo, elegantemente vestito. La pioggia battente gli conferisce una strana andatura altalenante, robotica. Si dirige verso di me. Inciampa. Cade. Si rialza, a pochi passi dai miei piedi. Mi accorgo soltanto adesso che ha perso il suo vestito, aperto nella parte posteriore come quelli che si fanno indossare ai… cadaveri. Dirige le sue mani verso la mia gola. Sono terrorizzato, lo colpisco con la mia pala. Mi volto e fuggo. Sento decine di scalpiccii, tutto intorno. Le nubi si ingrossano. La pioggia è diventata insostenibile. Decine di pallide mani m'afferrano… (Michele Apprendi)
Solemn Music In my hands I have this highly professional self released MCD of Abysmal Grief featuring 2 tracks with a total time of 20 minutes. I don't have much info about this band from Italy which music can be described as funeral doom with some gothic influences. I don't usually receive such style as it seems this music has faded on the course of time. The music here is enriched with keyboards and melodies, surely not a surprise from an Italian band. The tracks as said before are long and move at a rather slow pace but they are never boring. I really find their concept very sinister overall with a very dark haunting atmosphere. Unfortunately in such a style the skills are quite limited and overall the music is a bit simple and straightforward. Some parts remind me a bit of an other Italian band, Ras Algheti, especially those parts full of church organs and the very slow tempos. The intro of the second track, excluding the vocals, can be described as in the vein of an other Italian band, Evol. But don't be fooled that this band is just a copycat, not at all. Overall this band has got good ideas and they know what they really want to play. I am not a very big fan of this sort of music but who ever likes such style will definitely not be disappointed with this release.
Darkness Treasures Abysmal Grief is a doom horror metal band coming from Italy. It can sound like a joke, actually it's not. Actually the most funny should be the photos of the guys, in between King Diamond, Death SS and. a Dario Argento movie. Well, back to the music. It's really doom music, filled with keyboards bringing a gothic atmosphere, and clear voices, a bit sounding like early Moonspell albums, and low voice, yet not grunting. The pace is low, and the length of the first song, 13 minutes make the track a kind of funeral song. As for the second one (the MCD is composed of two tracks for 20 minutes long), it's in the same vein. No hope, no life for Abysmal Grief ! Doom fans will like it for sure !
Suburbia Questo promo degli Abysmal Grief, oscura entità genovese che avevo già avuto modo di conoscere sul disco di tributo ai Death SS, è senza dubbio una delle migliori autoproduzioni che abbia ascoltato da parecchi mesi a questa parte. Forte di una esperienza di parecchi anni, il trio ligure ha composto due lunghissimi pezzi di "horror doom", per usare una loro definizione, suggestivi e inquietanti, ma soprattutto professionali e maturi dal punto di vista del songwriting. Il fatto che si parli di "horror doom" rende naturale pensare ai Death SS, che però i genovesi non copiano in alcun frangente, rievocandone solo in parte le atmosfere occulte del primo periodo all'interno del loro songwriting, fatto di pezzi ossessivi e sulfurei, la cui base armonica è spesso costituita da alcune linee di organo che risentono della grande e antica lezione degli Jacula ma si fondono al riffing di chitarra in modo riuscito e personale. Il primo pezzo, la title track, è una lunga suite in cui si alternano momenti musicali molto diversi fra loro, da quelli incentrati sulle keys e su altri effetti, a quelli più suonati e cantati, il tutto ad illustrare le varie fasi di un rituale negromantico. Il secondo, "Sepulchre of Misfortune" è invece più lineare nei suoi 7 minuti di durata, in cui le varie sezioni si concedono aperture occulte davvero interessanti e la voce di Labes C. Necrothytus è nel suo maggiore stato di grazia (?). Una menzione a parte meritano appunto le parti vocali, poco urlate e spesso incentrate su tonalità dark molto cupe e caratteristiche. Se a tutto questo aggiungete una produzione superlativa, vi renderete conto che gli Abysmal Grief sono più che pronti a un contratto discografico che, se ho capito bene, sembra essere già arrivato.
Alternatizine.com Calano le tenebre, la luna è propizia, è la notte degli Abysmal Grief !Il trio di Genova vi porterà nel mezzo di un' "esequia occulta", facendovi calare letteralmente nei panni di oscuri necromanti che operano per carpire i segreti dell'occulto, tra cimiteri e atmosfere malsane. Ascoltando il loro singolo (ma è più preciso dire mini-album) si rimane veramente colpiti dal modo in cui gli Abysmal trasmettono , sia nella musica che nei testi, atmosfere davvero inquietanti e cimiteriali, ispirandosi ai magistrali Jacula e Black Widow ; strada intrapresa da molti gruppi caduti nella banalità o nell' incapacità di trasporre in musica tematiche oscure, ma questo non è il caso degli Abysmal Grief : ritmi cadenzati e tappeti di organo spianano la via a riff in piena tradizione dark-doom e a una voce calda e cupa. Il risultato? Un grande gruppo di Horror Rock della miglior specie, meglio se tutto è condito con professionalità che traspare dall'artwork del promo, veramente curatissimo, e da una incisione ottima. Le campane suonano a morto, una vanga profana una tomba, un arpeggio triste nell'aria piovosa e un recitato oscuro decretano l'inizio della title track , in cui la musica procede inesorabile ad accompagnare lo svolgersi di un rituale necromantico, vero fulcro della canzone. Dopo questi intensi 13 minuti, spartiti tra recitati in latino e culminanti con un assolo struggente e malinconico di Regen Graves, le tastiere sinistre di Necrothytus scandiscono l'inizio di "Sepulchre Of Misfortune", dall' andatura decisamente più dark rispetto alla title track, anche se le tematiche restano le stesse, accompagnate però da un ritmo più fluido. Oscuri, tenebrosi e cupi, gli Abysmal pur non inventando niente di innovativo sono una bella realtà dark-doom nella non facile scena italiana (soprattutto per il doom), magari in attesa del loro primo full-lenght che vedrà la luce in primavera, si spera che Regen Graves e i suoi oscuri compagni sostituiscano un valido batterista alla troppo insistente drum machine, dopodichè i cultori del doom non si faranno di certo aspettare!
Metal is the law . it "Una piacevolissima sorpresa", questà è la giusta definizione che si può dare al secondo lavoro in studio degli Abysmal Grief, band genovese dedita ad un particolare gothic doom horror metal; si avete capito bene horror metal è questa l'ispirazione profonda della musica dei nostri ragazzi. Il cd che abbiamo recensito è composto da due tracks: "Exsequia Occulta" e "Sepulchre of Misfortune" per la durata complessiva di circa 21 minuti. Le registrazioni ed il risultato del suono sono ottime e questo ci ha permesso di gustare al meglio le atmosfere profonde che evoca tale lavoro. Basterebbe mettere su il cd e creare un ambiente con luci soffuse per partire subito con l'immaginazione verso scenari tenebrosi e macabri. Senza stare qui a fare racconti particolari per svegliare le intime paure che ognuno ha, vi posso assicurare che avrete bisogno di una compagnia per l'ascolto di queste songs. In esse si evidenziano effetti molto particolari, tastiere a tutto spiano, chitarre e batteria a ritmi cadenzati e soffocanti, condite dalla caldissima e magistrale voce di Necrothytus. Sicuramente ragazzi da tenere in considerazione anche in prospettiva della creazione di una colonna sonora da film horror. Consiglio vivamente l'acquisto di tale cd a tutti gli appassionati di questo genere... Gli Abysmal Grief sono sicuramente una band su cui contare.
HolyMetal . it Le campane suonano, fuori il temporale sta per arrivare mentre una voce inquietante ci introduce nel mondo degli Abysmal Grief. Un mondo cupo, nero come la pece, pervaso da un'aurea di misticismo. La porta si apre ed ecco fare il suo ingresso un intro di tastiera malatissimo che accompagna un lento riff di chitarra. Questi sono solo i primi minuti del primo brano di questo Exsequia Occulta, senza dubbio uno dei demo più belli che mi sia capitato di ascoltare. Solitamente non spendo troppe parole di elogio per un "semplice" demo ma mai come in questo caso posso affermare che ci troviamo di fronte ad un gioiello, un piccolo capolavoro, un concentrato di classe racchiuso in due canzoni per la durata totale di 20 minuti. Doom lentissimo con una forte matrice horror, visibile sia nei testi che nelle parti di tastiera. Una voce evocativa condita di tanto in tanto con alcune parti in growling, una drum machine programmata ottimamente e un song writing ispiratissimo. Senza dubbio assoluta protagonista è la tastiera che qui non si limita a dei semplici tappeti ma rappresenta davvero la struttura portante dei brani, il fulcro principale delle composizioni, senza dimenticare l'ottimo lavoro di Regen (mente del gruppo e voce narrante all'inizio del primo brano) alla chitarra, capace di dar vita ad atmosfere macabre coi suoi riff e i suoi assoli tanto lenti quanto belli. La maturità di questo gruppo è davvero qualcosa di invidiabile, raramente si ha la possibilità di ascoltare un lavoro di questo spessore e non solo tra i demo. La produzione è ottima e i due brani godono di strutture complesse ma molto dinamiche, un sound non totalmente originale (primi Death SS e Black Widow su tutti) ma sicuramente sviluppato in modo tale da non apparire come un tributo alle band in questione bensì come un qualcosa di estremamente fresco, molto diverso da quello che si trova oggi in circolazione. Entrambi i brani si attestano su livelli qualitativi altissimi, il primo (della durata di 13 minuti) è quello più d'atmosfera, una sorta di racconto, la storia di un rituale ; molto lento e ricco di parti acustiche oltre che di organi davveri suggestivi, senza dubbio un pezzo che meglio racchiude le intenzioni della band. Il secondo brano è invece meno lento e ossessivo pur senza perdere il carattere doom della band, in questo caso però a farla da padrone sono le parti dark ed una recitazione (più che di interpretazione dei brani parlerei di recitazione, visto il timbro vocale di Necrothytus) suggestiva ed ammaliante. Nulla da dire quindi su questo Exsequia Occulta, un piccolo grande capolavoro che va ascoltato e riascoltato per capire fino in fondo le enormi potenzialità degli Abysmal Grief. Ed ora, che il funerale abbia inizio..
Haternal Webzine I primi tre minuti di intro "parlato" con sottofondo arpeggiato, mi avevano fatto temere al peggio, al solito dischetto doom palloso ed inconcludente ed invece...ecco un grande lavoro, davvero una notevole prova per i tre liguri capaci si di canzoni della durata di tredici minuti (come la title-track), ma mai scontate e banali, prodotte, arrangiate, e suonate in modo altrettanto significativo e positivo.Qui non si vagliano le capacità tecniche della band (che comunque mi sembrano anch'esse di buon livello), anche perchè il rock-doom esoterico non da modo di verificarne la bontà.In questa sede valuto in modo egregio le atmosfere evocate attraverso un riffing di chitarra molto cupo, un uso quasi liturgico di keys ed in particolare di organo (in alcuni punti mi sembra di sentire un'eco Gobliniana!)che mi hanno veramente colpito riuscendo in qualsiasi punto ad emergere ed imporsi per freschezza e mood creato e soprattutto giudico la prova del vocalist degna di attenzione e di merito.Il cantato (pulito e molto grave, in stile Type o' Negative) è essenzialmente il veicolo attraverso cui si esprimono meglio gli Abysmal Grief distaccandosi dai soliti clichè del genere (che vedrebbe l'uso del growling) e proprio questa peculiarità eleva e , a mio modo di vedere rende più personale la proposta della band in questione.Ottimo songwriting, lineare ed incisivo.Insomma aspetto il full-lenght con ansia...
Silent Scream Webzine Il coraggio,l'attitudine,la voglia di esprimere qualcosa che ha radici profonde e la cui onesta' trasuda inequivocabilmente tra i solchi di note oscure ed opprimenti : questi e molti altri sono i meriti degli Abysmal Grief,band genovese dalle grandi potenzialita'.Naturalmente non sto parlando di mere possibilita' commerciali ma dell'auspicabile prospettiva di ritrovarsi tra qualche anno,a disquisire di un gruppo che ha segnato indelebilmente la scena underground italiana.Al momento i nostri,per loro stessa ammissione, pagano ancora un debito non indifferente nei confronti di mostri sacri del passato come i primi Death ss,Black Widow o i Sabbath degli esordi.Sarebbe da sciocchi tuttavia,non accorgersi della personalita' che questi tre ragazzi riescono,ciononostante,ad elargire.Considerando anche in quale non facile contesto stilistico si muovono,il tutto deve essere visto in una prospettiva malleabile,in un ipotetico processo in divenire. Due i pezzi presenti nel demo,oltre venti minuti di ottimo dark-doom orrorifico,con suoni perfettamente adattati alle esigenze espressive del genere.Nulla fuori posto,con in piu' un'eccelsa prova vocale.Evocativa,potente ed incisiva a seconda del susseguirsi delle parti strumentali. Ora è tempo di maturare ulteriormente,il talento necessita di compiutezza.
Metalvox Oriunda da Itália, essa banda me pareceu bastante curiosa. Seu Doom Metal tem uma atmosfera densa e por vezes um tanto sarcástica. O interessante é que suas temáticas abordam a necromancia e seus afins (como cadáveres, profanação de tumbas e outras cositas más ). Sem contar a capa, que nos mostra uma tumba cheia de velas pretas acesas em volta (hahahaha, pobrezinho do defunto...). Vale destacar o uso de órgão, cheio de climas litúrgicos em meio ao andamento vagaroso das 2 músicas do single: Éxsequia Occulta" e "Sepulcre of Misfortune". Fica bem visível também o forte acento gótico do som, principalmente nos vocais (bem graves). Um rótulo que com certeza cairia muito bem seria "Necromantical Doom Metal Ritual" pois nele se traduz a Abysmal Grief!
Flashnoise Art #4 Doom abissale e claustrofobico. La musica degli Abysmal Grief è una colonna sonora per cerimonie funebri, dalle forti tinte horrorifiche. Non lasciatevi ingannare dal fatto che sia solo un mini; qui tutto è talmente intimista e "spirituale", che arricchirà il vostro spirito più di cento cd black metal. Fanno da filo conduttore alle due lunghe tracce presenti la Necromanzia e l'oscurità più profonda, al di fuori della trattazione religiosa, ma bensì simbolica. Sulfureo e decadente!
Ascension #10 (Giugno 2002) Mezzanotte è arrivata. Diluvia, rintocchi di campana, tuoni, qualcuno sta scavando in un cimitero, una voce cupa, oscura, malvagia si aggiunge a tutto ciò, sino a quando cala il silenzio, rotto da un sinistro cigolio di una bara che si sta lentamente aprendo. "Exsequia Occulta" inizia così, una sorta di horror-gothic-doom che si sviluppa maestoso e maligno nel suo incedere. Da brividi!! Decisamente il secondo pezzo "Sepulchre of Misfortune" è meno claustrofobico ma più dark con quell'organo liturgico, quel ritmo cadenzato e marziale, quel crescendo sempre più pomposo ed epico e quel cantato così oscuro. Volendo è un brano anche ballabile, nei dance floor gotici però. Un bellissimo biglietto da visita ci propongono questi tre abili e coraggiosi "figuri". Eh si, coraggiosi, avete letto bene, poichè ormai sono purtroppo molto pochi i gruppi che osano proporre simili sonorità, preferendo tutti andare sul sicuro con suoni più immediati o farciti di moderne diavolerie elettroniche. Un plauso sincero quindi ai nostrani Abysmal Grief, che nel 2002 ci sanno far rabbrividire con la loro proposta fosca, genuina e maligna. (Stefano Saguatti)
Throne of Torment #2 Notte. La pioggia batte ed una lugubre campana suona a morto. Qualcuno scava la terra, certamente in un cimitero e poi un sinistro arpeggio appare dal nulla. Questo è l'inizio del MCD dei genovesi Abysmal Grief e, l'avrete capito, siamo dalle parti del più lugubre, opprimente e violaceo Doom Metal della terra, colonna sonora ideale per criptici rituali necromantici e pericolose escursioni notturne. Devo dire che era dai tempi dei grandi Decomposed che non sentivo qualcosa di così disperato e allo stesso tempo grandioso, anche se gli Abysmal Grief non hanno niente di Death e fondano il loro sound su lugubri tastiere e chitarre di matrice sabbathiane, mai troppo distorte. All'appello non mancano nemmeno i miei amati assoli lancinanti, simili a lame di luce che squarciano le nubi dopo una burrasca. Il tutto è amalgamato alla perfezione in due lunghissimi brani, il secondo dei quali, "Sepulchre Of Misfortune", è molto influenzato dal Dark moderno, avvicinandosi alle volte persino ai Type 0 Negative. Ottime anche le vocal di Labes C. Necrothytus, evocative ed oscure, emule di quelle che fecero grande "Passage" dei Samael. Per concludere, se amate il Doom è Buy Or Die, così come se vi piacciono le sonorità oscure e non troppo distorte. (CarcasSAM)
Wild 'Zine #11 Se c'è uno stile Rock o Metal in cui l'Italia può dire di vantare un'indiscutibile influenza, questo è il filone Horror/Occulto. Se ci sono musicisti italiani che si sono fatti un nome a livello internazionale, questi non sono certo novellini dell'ultima ora, ma gente del calibro di Paul Chain o Steve Sylvester, che con i primi Death SS hanno dato il via ad una corrente musicale e di pensiero. Anche a livello molto underground c'è chi, pur non conoscendo affatto un riscontro commerciale e di vendita, milita nella scena da oltre un decennio conquistando, come i Mortuary Drape e gli Opera IX, uno status di culto. Tra i nuovi e misteriosi nomi che potranno far parlare di sé sono senz'altro da annoverare i liguri Abysmal Grief, capitanati anch'essi da una persona sicuramente carismatica come Regen Graves. Neanche loro sono comunque alle prime armi, si sono formati nel 1995, e hanno scelto quel sentiero mistico/musicale tanto oscuro quanto intrigante. Non si tratta di Black Metal ma di un Metal primordiale dalle (mal)sane andature Doom, la lugubre presenza di un organo funereo completa il suono catacombale di "Exsequia Occulta" con dei toni molto Dark. Il mini-cd, che contiene due brani, è solo il secondo lavoro ufficiale degli Abysmal Grief, ma consolida quell'attitudine necromantica ottimamente espressa nella title track; una lunga suite di 13 minuti durante i quali viene rappresentato un vero e proprio rituale necromantico. La seconda traccia è più breve (7 minuti) e meno elaborata, ma sempre lenta, tetra ed inquietante al punto giusto. Il prossimo passo sarà il primo full lenght album che gli Abysmal Grief hanno deciso di pubblicare solo su vinile per la danese Horror Rec… La cripta rimane aperta.
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